10) Valla. La contemplazione o gli onori e la gloria?.
Lorenzo Valla accusa Aristotele di non avere detto il vero quando
ha posto la contemplazione al vertice della vita umana. Pi onesto
 stato Cicerone, che ha ammesso che il vero scopo della vita  la
ricerca della gloria e degli onori.
L. Valla, Del vero e falso bene (pagina 6).

Ecco la gioconda contemplazione, ecco la perfetta felicit. Non va
codesta beatitudine al di l di ogni genere di supplizio e di
morte? Per questo parecchi, concedendo che nella virt c'era
quanto bastava per vivere bene, negavano tuttavia che ce ne fosse
per vivere beatamente. E tu stesso, o Aristotele, non tanto hai
pensato ci quanto hai voluto vantare la tua fatica. Oserei
chiamare in testimonio tutti gli di e le dee: se non ti fossi
proposto il premio della gloria non avresti mai fatto s da
invecchiare nelle contemplazioni dei tuoi libri tanto numerosi e
certo ammirevoli? Non volevi apparire cupido di gloria, volevi
sembrare amante degli studi, pur amando gli studi non per se
stessi ma soprattutto per la gloria. Cicerone, pi sinceramente,
dove ha parlato non come filosofo ma come oratore, dice di se
stesso: La virt non desidera altra mercede delle sue fatiche e
dei suoi pericoli oltre a quella della lode e della gloria. Tolta
questa per qual ragione ci affaticheremo tanto in un s breve
periodo di vita? E a proposito dei filosofi: Quei filosofi
stessi mettono il loro nome anche sui libri che scrivono intorno
al disprezzo della gloria; nel momento stesso in cui disprezzano
le lodi e la nobilt vogliono essere lodati e nominati. Avresti
coraggio, o Aristotele, di negare ci, non solo nei riguardi degli
altri (come ho mostrato prima a proposito di Platone), ma pure di
te stesso? Della gloria, non fosti tu solo desideroso ma pure
appassionato ricercatore?...
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
sesto, pagina 919.
